ASSISTENZA CONSULTORIALE (aggiornato 12.2023)

Dipartimento Assistenza Territoriale

U.O.S.D. ASSISTENZA CONSULTORIALE (aggiornato 12.2023)

Dott. Dimitrios Kaliakoudas

I Consultori familiari sono previsti dalla Legge  29 luglio 1975, n.405 che ne stabilisce compiti e finalità.

I servizi e le attività dei consultori sono rivolti a tutta la popolazione e in particolare a quella femminile, salvaguardando la salute della donna nell’arco della intera vita e nella età evolutiva. Un altro importante campo di attività è quello dedicato alle relazioni di coppia e familiari, per le quali spesso le tematiche sanitarie si integrano profondamente con interventi di tipo sociale, innescando processi multidisciplinari che sono la vera forza delle strutture consultoriali. Ci sono alcune specifiche fasce di popolazione verso le quali i servizi rivolgono maggiori attenzioni e sono: la popolazione giovanile, lapopolazione migrante e le persone a maggior rischio sociale e sanitario.

Le attività del consultorio possono essere inserite in 4 macroaree:

Area della procreazione
• Consulenza pre-concezionale
• Assistenza alla gravidanza
• Assistenza della fase puerperale
• Controllo della infertilità
• Consulenza per l’Interruzione Volontaria di Gravidanza (Legge 194)

Area della salute della donna
• Prevenzione e diagnosi precoce dei tumori femminili
• Prevenzione diagnosi e trattamento delle “patologie ginecologiche” trattabili a livello ambulatoriale
• Tutela delle fasi di transizione della vita della donna (adolescenza e menopausa)

Area della sessualità
• Consulenza di base sulle difficoltà sessuali
• Consulenza sui problemi di violenza sessuale

Area della promozione ed educazione alla salute sessuale e riproduttiva
• Interventi strutturati, sia all’interno che all’esterno delle sedi consultoriali, sull’educazione sessuale e socio effettiva
• Preparazione alla nascita
• Procreazione responsabile e prevenzione dell’abortività volontaria.

Cognome e Nome Contatti

KALIAKOUDAS DIMITRIOS

DIR.MEDICO (EX 9 >5aa) 5-15 E

E-mail. dimitrios.kaliakoudas@aslteramo.it

La Mediazione Familiare

 

Separarsi come coppia, ritrovarsi come genitori

Di fronte ad una profonda trasformazione della realtà familiare, caratterizzata dal crescente numero di separazioni, è necessario attivare forme di tutela per coloro che rappresentano i soggetti più deboli all’interno della famiglia, ovvero i figli, realizzando  un intervento strutturato, senza pensare di potersi sostituire ai genitori bensì fornendo loro un sostegno ed un aiuto per continuare a svolgere al meglio il ruolo genitoriale, nonostante la separazione o il divorzio in atto.

Risulta difficile immaginare che persone già messe a dura prova dalla separazione e gravate dai carichi emotivi che la stessa comporta, riescano a gestire ed a riorganizzare la loro vita familiare senza che un terzo le aiuti a trovare accordi validi, tutelando i punti di vista ed i bisogni di ogni membro della famiglia.

Nella maggior parte dei casi, le parti non riuscendo a trovare un accordo, delegano questo compito al loro legale di fiducia prima ed al giudice dopo, incrementando il più delle volte ostilità e rivalse tra ex partner; è questo il terreno fertile per la Mediazione Familiare.

 

Che cos’è la Mediazione Familiare?

La mediazione familiare, si struttura come uno strumento in grado di tenere in considerazione i diversi e complessi aspetti coinvolti in ogni crisi familiare (legali, psicologici, economici, relazionali). È un percorso all’interno del quale un terzo neutrale, imparziale e non giudicante, ovvero il mediatore motivando l’autostima dei coniugi e riattivando la comunicazione, spesso interrotta, facilita la riorganizzazione dei rapporti familiari in crisi attenuando i conflitti di coppia.

La mediazione opera non per ricucire il rapporto interrotto ma per consentire ai coniugi, che scelgono di porre fine al loro vincolo matrimoniale, di raggiungere in prima persona gli accordi di separazione, di essere quindi i principali artefici di un progetto educativo condiviso dei propri figli, della riorganizzazione della loro vita familiare, riducendo allo stesso tempo costi economici, oltre che psicologici, di un conflitto giudiziario. A garanzia della continuità dei legami genitoriali e del mantenimento di stabili e significativi rapporti dei figli con entrambi i genitori.

 

A chi si rivolge?

Il percorso di mediazione familiare si rivolge alla coppia coniugata o convivente, con o senza figli, sia in fase di separazione che già separata o divorziata e con l’esigenza di modificare gli accordi precedentemente stabiliti.

Intraprendere un simile percorso significa collaborare insieme per analizzare quei comportamenti alla base dei conflitti, superare le ostilità e trasformare con l’aiuto del mediatore, la competitività in cooperazione, imparando a rimanere genitori anche quando non si è più coniugi.

 

Come si struttura un percorso di mediazione?              

È necessario offrire una prospettiva temporale alle parti, che solitamente è fissata in 10-12 incontri, che possono variare a seconda delle esigenze, durante i quali il mediatore conosce la coppia, la situazione familiare, ascolta le storie e le decisioni prese, informa le parti sui tempi, sulle regole e sugli spazi della mediazione. Successivamente gli aspetti generalmente discussi riguardano problemi relazionali (affidamento dei figli, calendario delle visite per il genitore non affidatario, organizzazione delle vacanze) oppure aspetti economici (assegno di mantenimento, assegnazione della casa coniugale). è la coppia che sceglie quali tematiche affrontare, nella collaborazione si vagliano nuove opzioni che si traducono in nuovi accordi soddisfacenti per entrambe le parti; la decisione finale sarà il frutto del lavoro portato a termine dai genitori che prendono graduale coscienza che è possibile essere protagonisti della nuova situazione senza necessariamente subirla per delega dal partner più forte, dall’avvocato, o dal giudice.

La Mediazione è dunque una grande risorsa che si propone di sostenere ed accompagnare la coppia lungo il difficile percorso della separazione, offrendo uno spazio neutro di dialogo e confronto, cercando di mitigare la sofferenza provocata dalla crisi coniugale evitando ostilità e ripicche.

 

Consultorio di Roseto (consultorioroseto@aslteramo.it)

LUN: 12.00 – 16.00

MAR: 08.00 - 12.00

GIO: 13.00 - 17.00

 

 

Consultorio di Teramo (consultorioteramo@aslteramo.it)

LUN: 09.00 – 15.00

GIO: 10.00 - 16.00