Assistenza Territoriale

Il Dipartimento di Assistenza Territoriale governa tutta l’area dei servizi sanitari offerti sul territorio, avvalendosi in primis dei Medici di Medicina Generale (MMG) e dei Pediatri di Libera Scelta (PLS). Inoltre, l’Assistenza Territoriale gestisce i rapporti in convenzione con i Medici Specialisti Ambulatoriali, con i Veterinari e con altre professionalità sanitarie (Biologi, Chimici, Psicologi).

Il Dipartimento di Assistenza Territoriale ricomprende al suo interno numerose Unità Operative elencate nel menù di sinistra

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I requisiti richiesti, le domande e l’immissione nelle graduatorie, sono regolamentate da questo documento:

Per conoscere invece i turni di specialistica ambulatoriale per il conferimento di incarichi a tempo indeterminato, cliccare sul seguente documento:

AREA DISTRETTUALE GRAN SASSO-LAGA

Le aree distrettuali, attraverso le articolazioni organizzative del Dipartimento dell’Assistenza Territoriale, operano sinergicamente con i Dipartimenti Clinici, di Prevenzione, di Salute Mentale, Materno Infanti le ed Oncologico. Per ragioni funzionali, comunque, possono e devono interagire con qualsiasi dipartimento aziendale.

L’Area Distrettuale Gran Sasso – Laga ricomprende:

Nell ‘ambito del Dipartimento l’Organizzazione Distrettuale costituisce rete integrata: di presa in carico e di continuità dell’assistenza, di monitoraggio del bisogno e di governo della domanda di servizi sanitari.

I Distretti sono il luogo dove si attua la politica di tutela della salute sul territorio e rappresentano l’articolazione dell’Azienda Sanitaria Locale in cui si realizza il livello di integrazione complessa delle attività sanitarie e sociali in favore della popolazione;il Distretto è il nodo centrale per il governo della salute e per il controllo dell’efficacia delle prestazioni.

Trasversali alla struttura del Distretto, inoltre, si delineano diverse aree:

  • Assistenza primaria ed intermedia: cui afferiscono le attività della Medicina Generale e Continuità Assistenziale, la Pediatria di Libera Scelta, la Specialistica Ambulatoriale, l’Assistenza Termale e la Guardia Turistica.
  • Assistenza ai pazienti affetti da dipendenze e patologie da abuso.
  • Assistenza consultoriale: cui afferiscono le attività consultoriali per l’assistenza alla gravidanza e puerperio, la prevenzione della l.V.G., il controllo della fertilità, la prevenzione dei tumori femminili, le attività dello spazio adolescenziale e della famiglia con particolare riguardo alla prevenzione del disagio, le attività pediatriche con il settore delle vaccinazioni obbligatorie e le attività riabilitative dell ‘età evolutiva svolte da équipes composte da neuropsichiatri infantili, logopedisti, fisioterapisti, psicologi e assistenti sociali.

Le UCCP (Unità Complesse di Cure Primarie) sono organizzazioni territoriali idonee a rispondere in modo adeguato alle necessità della popolazione residente nel Distretto, secondo quanto stabilito dalla vigente legislazione. Di solito sono allocate presso le sedi dei Distretti e funzionano h24, fornendo servizi sanitari di base e specialistici, avvalendosi di personale medico e infermieristico.

Compito dei Distretti è quello di assicurare i servizi di assistenza primaria relativi alle attività sanitarie e socio-sanitarie.

Elenco dei Comuni ricompresi nei distretti socio sanitari

I SER.D Servizi per le Dipendenze Patologiche) si occupano dei problemi correlati all’uso dis ostanze (legali o illegali) che danno dipendenza: droghe, alcol, farmaci, tabacco e di quelle comportamentali quali il gioco d’azzardop atologico.
Hanno come compito istituzionale la consulenza, la cura e l ‘assistenza alle persone che hanno, o potrebbero avere, problemi di dipendenza. Informano e sensibilizzano sui rischi e le conseguenze derivanti dall’uso di sostanze; intervengono per contrastare i fattori di rischio che aumentano la probabilità che nella popolazione si sviluppino problemi di dipendenza patologica.Promuovono i fattori protettivi che migliorano la salute collettiva. Collaborano con le scuole e promuovono azioni negli ambienti di lavoro e nei luoghi di aggregazione; gestiscono attività di consulenza rivolta a giovani e adolescenti. Effettuano la presa in carico della persona, proponendo programmi terapeutici e/o di sostegno.

I Consultori offrono un servizio socio-sanitario rivolto a uomini, donne, ragazzi, singoli o coppie, per aiutare a prevenire e a risolvere i problemi personali e interpersonali dei rapporti familiari o di coppia, con l’aiuto di assistenti sociali, psicologi, ostetriche, ginecologi, pediatri, infermieri. Le consulenze sono gratuite e l’accesso avviene senza prescrizione medica. Possono rivolgersi al Consultorio cittadini italiani, stranieri e soggiornanti temporanei.

Le principali attività svolte dai Consultori sono:

  • consulenza e sostegno psicologico e sociale, educazione alla salute e prevenzione sociale del disagio rivolto al singolo, coppia o famiglia;
  • assistenza socio-sanitaria pre-concezionale, durante la gravidanza e post gravidanza. Controlli in gravidanza, corsi di preparazione al parto, assistenza ostetrica post-parto anche domiciliare;
  • consulenza giovani, educazione sessuale e sessuologica;
  • consulenza contraccettiva, sulle malattie sessualmente trasmissibili e sull’interruzione volontaria di gravidanza, contraccezione di emergenza;
  • tutela della salute donna prima e durante la menopausa;
  • prevenzione dei tumori del collo dell’utero e della mammella;
  • mediazione familiare per i separati.

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La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è l’insieme di tutte le tecniche disponibili per ottenere un concepimento da parte di coppie con problemi di infertilità, in particolare tutti quei procedimenti che comportano il trattamento di oociti umani, di spermatozoi o embrioni nell’ambito di un progetto finalizzato a realizzare una gravidanza.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri   (DPCM) del 12 Gennaio 2017 “Definizione e aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502” introduce una serie di novità riguardanti la PMA e per la prima volta include la fecondazione eterologa tra le prestazioni che rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) da garantire ai cittadini del SSN nel rispetto delle condizioni di erogabilità.

La Regione Abruzzo ha emanato un documento tecnico dal titolo “Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) – Disposizioni attuative della Regione Abruzzo. D.P.C.M. 12-01.2017” con l’obiettivo di una piena applicazione dei nuovi LEA che sono assicurati dalle risorse finanziarie pubbliche con l’eventuale compartecipazione alla spesa da parte dell’assistito. Il Documento, stabilisce in particolare che:

  • alle prestazioni ricomprese nelle tecniche di PMA omologa ed eterologa di I e di II livello, nonchè alle prestazioni concernenti il percorso assistenziale preparatorio all’effettuazione delle tecniche di III livello, si applica della quota di compartecipazione al costo (ticket) come da vigente normativa sulla specialistica ambulatoriale, con esenzione nei casi ivi previsti;
  • i cittadini affetti da patologia tumorale in età fertile e con prognosi favorevole a lungo termine, che debbano sottoporsi a terapie farmacologiche, radioterapiche o chirurgiche che li pongano a rischio di compromissione della fertilità futura, possono accedere alle tecniche di PMA omologa ed eterologa con esenzione dalla partecipazione al costo (codice di esenzione 048);
  •  il limite massimo di età per la donna per l’accesso alle tecniche  di PMA a carico del SSR è di 46 anni  e il numero massimo di cicli di trattamento per le tecniche di II e III livello è 6;
  • per la mobilità extra regionale è necessario che i pazienti interessati acquisiscano l’autorizzazione della propria ASL di residenza, che deve essere informata sui costi dell’intera procedura;
  • per le coppie abruzzesi che usufruiscono di prestazioni omologhe o eterologhe fuori regione, il SSR riconosce l’importo, al netto del ticket dovuto, al massimo fino al valore delle tariffe stabilite nel Documento tecnico: nel caso la tariffa della regione dove la prestazione viene erogata fosse più alta della tariffa della Regione Abruzzo, la quota aggiuntiva sarà a carico delle coppie richiedenti;
  • Le coppie abruzzesi che usufruiscono di prestazioni omologhe o eterologhe nelle strutture sanitarie del Servizio Sanitario Regionale non vi è necessità di autorizzazione e basterà l’impegnativa del proprio medico curante per usufruire dei servizi compartecipando alla spesa con l’importo del ticket dovuto.

Di seguito i documenti scaricabili: