GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO E SICUREZZA DELLE CURE (dipendente dalla U.O.C. Medicina Legale, Necroscopica e Risk Management) (aggiornato 12.2021)

Dipartimento Prevenzione

U.O.S. GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO E SICUREZZA DELLE CURE (dipendente dalla U.O.C. Medicina Legale, Necroscopica e Risk Management) (aggiornato 12.2021)

Dott. Fabio De Luca

La sicurezza dei pazienti è uno dei requisiti fondamentali assieme alla efficacia e alla appropriatezza dei processi di cura e di assistenza.

Non è coerente infatti affrontare il tema della qualità in tema di assistenza sanitaria, cioè conformità del sistema di erogazione di quanto progettato e quindi di capacità di raggiungere gli obiettivi stabiliti, se la sicurezza del paziente non è considerata assolutamente un pre requisito di ogni momento della organizzazione sanitaria.

L’attenzione parossistica con cui vengono segnalati dalla stampa nazionale e locale gli insuccessi in sanità fa dimenticare spesso gli enormi volumi di successi positivi raggiunti.

Le strutture sanitarie e soprattutto gli ospedali hanno raggiunto una complessità tale da essere classificati come “ambienti ad alto rischio” per tutti i pazienti e non soltanto per i “pazienti fragili”.

“Le maggiori tensioni e difficoltà in ambito sanitario derivano dal pesante fardello di complessità che la scienza ha scaricato sulle spalle dei sanitari, dalle enormi apprensioni che il personale incontra nel tener fede alle promesse o alle aspettative dei pazienti” (da Atul Gawande “checklist come fare andar meglio le cose” Einaudi 2011).

Evitando l'atteggiamento colpevolizzante e punitivo nei confronti dell'errore, una buona politica di Risk Management intende invece l'errore come il risultato di un fallimento del sistema e spinge ad adottare strategie operative mirate alla riduzione degli errori con l'obiettivo di aumentare la sicurezza dei pazienti in primis ma anche di migliorare l’efficienza e la qualità del sistema aziendale riducendo anche i costi aggiuntivi derivanti dagli eventi avversi.

In data 05 marzo 2003 Il Ministero della Salute produceva un documento “Risk management in Sanità” che conteneva le seguenti raccomandazioni:

  • individuare un modello organizzativo uniforme per la gestione del rischio clinico;
  • elaborare direttive e linee guida per la rilevazione uniforme degli errori e dei rischi di errori nelle strutture sanitarie;
  • promuovere eventi di formazione per diffondere la cultura della prevenzione dell’errore;
  • promuovere la segnalazione dei near misses (eventi evitati);
  • sperimentare, a livello aziendale, metodi e strumenti di segnalazione degli errori, di raccolta e di elaborazione dei dati per ottenere informazioni sulle procedure ad alto rischio e sulle frequenze degli errori;
  • monitorare periodicamente e garantire un feed back informativo;
  • avviare la costituzione di un network per la realizzazione di un database nazionale per la raccolta dei dati relativi alla sicurezza dei pazienti, anche al fine di istituire un Osservatorio a livello centrale (v. Decreto Ministero della Salute del 10 gennaio.2007);
  • definire misure organizzative e appropriate tecnologie per la riduzione degli errori evitabili;
  • favorire, anche attraverso opportune sperimentazioni, lo sviluppo di modelli organizzativi e supporti tecnologici innovativi per migliorare la sicurezza.

STORICO

La giunta regionale abruzzese con delibera n° 310 del 14/03/2005 approvava il progetto obiettivo d’interesse regionale per il “Risk management nella Aziende sanitarie della Regione Abruzzo”.

La Asl di Teramo, il 24 novembre 2005 con la Deliberazione n. 1043 avente ad oggetto: "Istituzione dell’Unità di Gestione del Rischio (UGR) ed Osservatorio Medico Legale sul contenzioso", recepiva il progetto sulla gestione del rischio presentato dal Direttore della U.O.C. di Medicina Legale e Sicurezza Sociale.

Successivamente la Asl di Teramo adottava la deliberazione n. 1117 del 24 novembre 2006 avente ad oggetto: “Unità di Gestione di Rischio (UGR) esame e provvedimenti”, con la quale viene individuato il Risk Manager.

Il 18 dicembre 2006 la Giunta regionale abruzzese produceva la delibera n° 1440 avente all’oggetto: “Risk management- adozione   misure organizzative per la gestione del rischio clinico nelle Asl della regione Abruzzo.

Il 5 giugno 2007 con la deliberazione n. 565 avente ad oggetto: “Risk management: Adozione misure organizzative per la gestione del rischio clinico” vengono recepite le misure organizzative per la Gestione del Rischio Clinico approvate dalla Regione Abruzzo con delibera di Giunta Regionale n. 1440 del 18 dicembre 2006 sia per il modello organizzativo che per le attività degli organi costituendi.

Veniva individuato il seguente modello organizzativo:

  • Un Responsabile Aziendale del Rischio Clinico, nella persona del Direttore della U.O.C. Medicina Legale e Sicurezza Sociale (ora denominata UOC di Medicina Legale, Necroscopica e Risk Management).
  • Una Unità di Gestione del Rischio Clinico “UGR” (ora diventata U.O.S. di Gestione del Rischio Clinico e Sicurezza delle Cure – giusta deliberazione della D.G. n° 731 del 29/04/2019).
  • Un Comitato Interdisciplinare Aziendale per la Gestione del Rischio Clinico.
  • Un Referente di U.O. per la gestione del Rischio Clinico.
  • Un Comitato di Valutazione dei Sinistri (CVS).

Nell’Atto Aziendale, approvato dalla Giunta Regionale il 31 luglio 2007, la Asl di Teramo, all’art. 6 che tratta del Governo clinico, include al punto 5 la Gestione del rischio e l’istituzione dell’UGR (Unità Gestione Rischio- ora diventata U.O.S. Gestione del Rischio Clinico e Sicurezza delle Cure) tra i livelli di supporto alla Direzione Generale.

Il 4 dicembre 2007 con la Deliberazione del Direttore Generale n. 1204 avente ad oggetto: “Risk management Nomina dei componenti l’Unità Operativa di Gestione del Rischio Clinico, il Comitato Interdisciplinare Aziendale e il Comitato Valutazione dei Sinistri”, viene completata una prima fase del modello organizzativo dell’Unità di Gestione del Rischi dell’Azienda.

STATO DELL’ARTE NELLA NOSTRA AZIENDA

L’organizzazione del Rischio Clinico nella Azienda di Teramo è così strutturata:

L’Unità Operativa Semplice di Gestione del Rischio Clinico e Sicurezza delle Curedipendente dalla U.O.C. Medicina Legale, Necroscopica e Risk Management-, è costituita da un Responsabile Medico ed una CPSI. L’UOS, coordinata dal Responsabile Aziendale del Rischio Clinico, ha il compito di realizzare il Programma Aziendale di Gestione del Rischio Clinico e di perseguire gli obiettivi fissati dal Comitato Interdisciplinare Aziendale, collaborando fattivamente anche con i Referenti di Unità Operativa per la gestione del Rischio Clinico;

Il Comitato Interdisciplinare Aziendale per la Gestione del Rischio Clinico, coordinato dal Responsabile Aziendale del Rischio Clinico e composto da figure in grado di abbracciare tutte le necessità d’informazione clinica, amministrativa e gestionale, ha i compiti dettati dalla deliberazione n.1117 del 24 novembre 2006 -cit: “ha funzione consultiva e di indirizzo. Elabora il Programma Aziendale di Gestione del Rischio Clinico e ne verifica la realizzazione. Non ha ruolo strettamente operativo e non solleva dalle specifiche responsabilità le funzioni formalmente preposte, ma si coordina con loro per il raggiungimento degli obiettivi”.

Il Referente di U.O. per la gestione del Rischio Clinico individuato in ogni Unità Operativa, collabora fattivamente con l’U.O. di Gestione del Rischio Clinico, ed è da essa coordinato per l’implementazione della gestione del rischio all’interno della propria U.O., nella piena condivisione degli obiettivi con il Direttore dell’U.O.

Comitato di Valutazione dei Sinistri (CVS) è coordinato dal Direttore del Servizio di Medicina Legale, Necroscopica e Risk Management o suo incaricato e, in linea di massima, è costituito dal Responsabile dell’Ufficio Affari Generali e Legali, dal Responsabile Aziendale del Rischio Clinico e dal Rappresentante della Compagnia Assicurativa o dall’eventuale Broker. Quando necessario il C.V.S. potrà avvalersi di altri professionisti. In collaborazione con l’UGR mirerà a minimizzare l’impatto economico dei sinistri attraverso le seguenti attività:

  • raccolta di informazioni inerenti il sinistro;
  • pronta valutazione delle eventuali responsabilità;
  • valutazioni delle tipologie e dell’entità dei danni;
  • gestione medico-legale dei sinistri denunciati in contenzioso;
  • contributo alla definizione della politica di copertura assicurativa aziendale.”

LE PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE DALL’U.O.S. GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO E SICUREZZA DELLE CURE

INCIDENT REPORTING

All’UOS compete l’attività di raccolta delle segnalazioni da pare degli operatori sanitari a qualsiasi titolo e incarico professionale, la maggioranza delle quali afferiscono dalle strutture ospedaliere. Sarà cura dell’UOS la programmazione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) più idoneo all’abbattimento della rischiosità segnalata e a scongiurare il reiterarsi dell’evento indesiderato/sentinella segnalato.

Alle segnalazioni degli eventi sentinella seguono le attività di “CLINICAL AUDITING” con gli operatori coinvolti nell’evento, individuazione condivisa dei piani di miglioramento, se ve ne sono, stesura di schede di Alert Report in cui vengono indicati i piani di miglioramento identificati e condivisi   e   monitoraggio nel tempo della loro applicazione.

INSERIMENTO DEI DATI RIGUARDANTI GLI EVENTI SENTINELLA SULLA PIATTAFORMA SIMES/NSIS DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Sono sempre segnalati al Ministero della Salute sulla piattaforma SIMES/NSIS tutti i casi di eventi sentinella registrati e tutti i piani di miglioramento identificati in seguito agli Audit clinici effettuati in collaborazione con le Unità Operative coinvolte. Infatti tra le varie attività proprie della UOS è anche codificato contribuire, con la propria attività e competenza, all’alimentazione diretta del flusso Sistema di Monitoraggio degli Errori in Sanità istituito presso il Ministero della Salute. In tale flusso sono inseriti gli Eventi Sentinella che vengono segnalati come da procedura aziendale PA 02 GESTIONE DEGLI EVENTI INDESIDERATI “delibera n. 366 del 17 marzo 2015”.

RECEPIMENTO ED IMPLEMENTAZIONE DELLE RACCOMANDAZIONI MINISTERIALI

Le raccomandazioni del Ministero della Salute sono uno strumento essenziale e sono il punto di riferimento principale delle buone pratiche da applicare estesamente nei percorsi clinico organizzativi; ciascuna delle raccomandazioni contiene i canoni essenziali allo scopo di prevenire errori che potrebbero portare a conseguenze anche gravissime.

É utile e opportuno pertanto sensibilizzare gli operatori delle varie UUOO nell’ adozione delle raccomandazioni, raccogliendo e formalizzando le proposte di revisione e di aggiornamento.

STESURA DI PROCEDURE AZIENDALI

Nell’ottica della corretta applicazione delle raccomandazioni Ministeriali sono redatte dal Rischio Clinico o con la sua collaborazione, specifiche Procedure Aziendali in tema di sicurezza dei pazienti, in ottemperanza a tutte le raccomandazioni ministeriali.

ORGANIZZAZIONE DI EVENTI FORMATIVI

Tra le attività espletate dall’UOS di Rischio Clinico si annovera anche l’organizzazione di eventi formativi e convegni per tutto il personale dell’azienda su tematiche inerenti la sicurezza dei pazienti.

I documenti prodotti sono visibili solo ai dipendenti in area riservata

Cognome e Nome Contatti

DE LUCA FABIO

DIR.MEDICO (EX 9 >5aa) >15 E

Tel. 0861.420610

E-mail. fabio.deluca@aslteramo.it

Via Cesare Battisti, 64100 Teramo

0861.420616/420610