Come fare per… Cittadini Utenti

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  • 1. Accedere agli screening oncologici
     

    Per combattere i tumori esistono due strategie principali: prevenirne la comparsa, adottando uno stile di vita sano (prevenzione primaria), oppure diagnosticare la malattia il più precocemente possibile, prima che si manifesti a livello clinico (prevenzione secondaria). Un test di screening è un esame che consente di individuare in fase iniziale una certa malattia, nello specifico un tumore, in persone asintomatiche.

    L’azienda sanitaria invita direttamente l’intera fascia di popolazione ritenuta a rischio di sviluppare una certa malattia, offrendo gratuitamente il test ed eventuali approfondimenti. L’adesione al programma è del tutto volontaria.

     

     

     

     

     

     

  • 2. Richiedere l’invalidità
     

    Detail of a disabled man on a wheelchair

    Le domande per il riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, devono essere presentate all’INPS esclusivamente per via telematica.

    Come fare:

    1. Il cittadino si reca dal medico certificatore. La “certificazione medica” può essere compilata dal medico solo on line, sul sito internet dell’istituto www.inps.it. Il medico, dopo l’invio telematico del certificato, consegna al cittadino la stampa firmata, che dovrà essere esibita all’atto della visita, e la ricevuta di trasmissione con il numero di certificato.
      L’elenco dei medici certificatori accreditati, in possesso di PIN è pubblicato sul sito dell’INPS.
    2. Il cittadino, in possesso del PIN, compila la “domanda” esclusivamente on line collegandosi sul sito internet dell’INPS www.inps.it e abbina il numero di certificato indicato sulla ricevuta di trasmissione rilasciata dal medico certificatore entro il termine massimo di trenta giorni.
    3. La domanda e il certificato abbinato sono trasmessi all’INPS telematicamente. L’avvenuta ricezione della domanda è attestata dalla ricevuta rilasciata dalla stessa procedura. L’Inps trasmette telematicamente la domanda alla ASL.

    La domanda può essere presentata anche tramite i Patronati, le Associazioni di categoria o gli altri soggetti abilitati

    Successivamente il cittadino verrà contattato dagli uffici della Medicina Legale della ASL di Teramo che comunicherà la data per la visita della commissione che determinerà lo stato di invalidità.

  • 3. Vaccinare bambini e adolescenti
     

    La prevenzione delle malattie infettive costituisce uno dei principali obiettivi della Sanità Pubblica. Grazie all’utilizzo dei vaccini nella pratica medica è stato debellato il vaiolo, sono quasi scomparsi il tetano, la poliomielite, la difterite e sono state notevolmente ridotte malattie virali come l’epatite B, il morbillo, la rosolia, la parotite e le malattie batteriche come la meningite.Con la LEGGE 31 luglio 2017, n. 119 sono stati stabiliti nuovi obblighi vaccinali per i bambini e gli adolescenti da 0 a 16 anni, in base alle specifiche indicazioni del Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita.

     

     

    Le vaccinazioni obbligatorie, ad oggi, sono:

    • anti-poliomielitica
    • anti-difterica
    • anti-tetanica
    • anti-epatite B
    • anti-pertosse
    • anti-Haemophilus influenzae tipo b
    • anti-morbillo
    • anti-rosolia
    • anti-parotite
    • anti-varicella (per i nati dal 2017)

    Le vaccinazioni consigliate, offerte in maniera attiva e gratuita in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita, sono:

    • anti-meningococcica B
    • anti-meningococcica C
    • anti-pneumococcica
    • anti-rotavirus
    • anti - papilloma virus (HPV)

     

     

     

     

    Tutte le informazioni sulle vaccinazioni, sul perchè sia così importante vaccinare i propri bambini, sui vantaggi e i rischi delle vaccinazioni, le trovi qui

    Tutte le informazioni sugli ambulatori vaccinali della ASL di Teramo, sugli orari, sui giorni, sugli operatori in servizio, ecc., le trovi nella scheda della Carta dei Servizi relativa al Servizio di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica.

     

  • 4. Accedere alla terapia del dolore e alle cure palliative
     

    E’ ormai un fatto assodato che quando il dolore perde la sua funzione di campanello d’allarme di una condizione patologica, ma diventa persistente per un tempo prolungato (indicativamente da 6 mesi in poi) deve essere definito esso stesso una malattia.
    Il dolore non deve essere considerato come una condizione ineluttabile, ma esso può e deve essere trattato.

    La legge 38 del 15 marzo 2010 ha segnato un importante passo avanti per tutti i malati di dolore.
    Si tratta di una legge che, per la prima volta, tutela e garantisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato.
    "È tutelato e garantito, in particolare, l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, […] al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze […] le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapia del dolore assicurano un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei seguenti princìpi fondamentali:
    a) tutela della dignità e dell’autonomia del malato, senza alcuna discriminazione
    b) tutela e promozione della qualità della vita fino al suo termine
    c) adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia
    Per la prescrizione, nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, di farmaci […] per il trattamento di pazienti affetti da dolore severo […] può essere utilizzato il ricettario del Servizio Sanitario Nazionale […]"

    Dalla promulgazione di questa Legge, è diventato d’obbligo per i medici misurare il dolore e garantire ai pazienti le terapie appropriate per eliminarlo. Il dolore è diventato il 5° parametro vitale da inserire obbligatoriamente nella cartella clinica di tutti i pazienti ricoverati in ospedale, insieme a pressione arteriosa - battito cardiaco - temperatura corporea e frequenza respiratoria.

    TERAPIA DEL DOLORE
    Attraverso i Distretti Sanitari di Base e i quattro Ospedali, è possibile accedere a cure mirate a debellare il dolore, così come l’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede. Infatti, l’OMS assicura che il dolore si può efficacemente combattere almeno nell’80% dei casi.

     

     

     

     

    Quali patologie è possibile trattare:

    • cefalee
    • cervicalgie e brachialgie
    • blocco nervi intercostali
    • nevralgia post herpetica
    • nevralgia del trigemino
    • lombalgia
    • lombosciatalgie
    • radicolopatie
    • cicatrici peridurali post intervento di ernia discale
    • stenosi del canale
    • dolore ischemico e vascolare arti inferiori
    • dolore viscerale
    • dolore cronico benigno
    • dolore da cancro
    • blocco nervi splancnici
    • blocco plesso celiaco
    • coccigodinia

    Alla Terapia del Dolore si accede su richiesta del Medico di medicina generale o di altro specialista ospedaliero e territoriale con prenotazione al CUP ed effettuazione della prestazione in tempi brevi.

    LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE DELLA ASL DI TERAMO
    La ASL di Teramo ha creato una Rete di Cure palliative organizzata in Hospice, assistenza domiciliare palliativa ed attività di consulenza palliativa.
    Alla Rete di Cure palliative si accede su richiesta del Medico di medicina generale o di altro specialista ospedaliero e territoriale da inoltrarsi al Punto Unico di Accesso del Distretto Sanitario di competenza o, in caso di sola consulenza, all’Hospice.
    L'HOSPICE
    L'Hospice è una struttura creata all´interno dell’ex Sanatorio, immersa nel verde della pineta che circonda l´Ospedale di Teramo, è dotata di 10 camere di degenza, riservate a quei malati che non hanno più bisogno di complessi accertamenti diagnostici, ma di cure palliative e di supporto, con una particolare attenzione alla dimensione psicologica e di tutela familiare.

    L´Hospice è casa, luogo a misura d´uomo dove poter trascorrere il più serenamente possibile gli ultimi giorni di vita circondati dai propri affetti e sottoposti ad un trattamento di cure finalizzate ad alleviare il dolore.
    Ogni stanza, particolarmente curata negli arredi, dotata di un divano-letto, tv, collegamenti per computer e internet, microonde e frigo, tende a riprodurre l´ambiente familiare, come è doveroso per chi affronta, con i propri cari, il momento del distacco dagli stessi.

    Colori, luce, il verde che circonda la struttura, le ampie finestre e la ideale termoregolazione sono stati studiati come elementi costituitivi dell´accoglienza, così come l´assistenza tutta che viene messa a disposizione della persona. Infatti nell´Hospice è impegnato un team assistenziale coordinato dal Dr. Claudio Di Bartolomeo, medico anestesista rianimatore esperto in cure palliative, che si avvale di un gruppo multidisciplinare di professionisti che spazia da psicologi a oncologi, da geriatri a neurologi e a quant´altro è utile, a seconda delle necessità di ogni singolo paziente.

    Si passa così dall’attenzione alla cura della malattia del paziente, al concetto del “prendersi cura” della persona.
    La “cura” riguarda la diagnosi e il trattamento della malattia, mentre “prendersi cura” si riferisce alle indagini e agli interventi necessari ad assicurare il benessere della persona.
    Prendersi cura del malato terminale significa affrontare i diversi aspetti della sofferenza umana.
    In quest’ottica, le cure palliative:

    • affermano il valore della vita, considerando la morte come un evento naturale;
    • non intendono prolungare né abbreviare l’esistenza del malato;
    • provvedono al sollievo dal dolore e dagli altri sintomi;
    • curano anche gli aspetti psicologici e spirituali;
    • offrono un sistema di supporto per aiutare il paziente a vivere il più attivamente possibile sino alla fine.

    Per poter accedere all´Hospice, bisogna inoltrare l´apposita SCHEDA DI SEGNALAZIONE PER AMMISSIONE NELLA RETE DELLA PALLIAZIONE debitamente compilata, al Responsabile dell´Unità di Cure Palliative, Dr. Di Bartolomeo.

    PALLIAZIONE DOMICILIARE

    Oltre l’assistenza erogata in Hospice, la ASL di Teramo offre cure palliative erogate al domicilio del paziente.
    L’assistenza domiciliare rappresenta la sede d’intervento privilegiata e preferita nel 75-85% dei casi, e quindi le cure domiciliari risultano la modalità di assistenza più accessibile e gradita dai malati nell’offerta palliativa.
    La Rete delle cure Palliative è composta quindi da differenti modalità assistenziali, per garantire il più adeguato “accompagnamento” alla fine della vita del paziente.
    L’assistenza viene erogata con il supporto di specifiche équipe multiprofessionali e multidisciplinari.

    Per uteriori informazioni consultare la  scheda relativa all'interno della Carta dei Servizi Sanitari

  • 5. Richiedere dispositivi di riabilitazione: presìdi, ausili, protesi e ortesi
     

    Chi può richiederli: hanno diritto alla fornitura di dispositivi protesici solo gli assistiti in possesso dell’avvenuto riconoscimento di Invalidità civile, di guerra o per servizio.
    Possono inoltre accedere all’assistenza protesica anche assistiti in attesa  di riconoscimento dell’invalidità se affetti dalle seguenti menomazioni: entero-urostomizzati, pazienti mastectomizzate, laringectomizzati, tracheostomizzati, i soggetti che hanno subito interventi demolitori del globo oculare.

    Chi è escluso: gli invalidi per lavopro usufruiscono dell’assistenza protesica erogata dall’INAIL e pertanto non hanno diritto alla fornitura di dispositivi erogata dal S.S.N. Sono altresì esclusi gli assistiti affetti da patologie transitorie (es. fratture).

    Chi deve fare la prescrizione: la prescrizione dei dispositivi protesici è redatta dal Medico Specialista del Servizio Sanitario Nazionale, dipendente o convenzionato, competente per tipologia di menomazione o disabilità.

    Come fare la prescrizione: La prescrizione di un dispositivo protesico costituisce parte integrante di un Programma di prevenzione secondaria, cura e riabilitazione delle patologie o dei loro esiti che determinano la menomazione o disabilità.
    A tal fine la prima prescrizione di un dispositivo protesico deve comprendere:

    1. Una diagnosi circostanziata che scaturisca da una completa valutazione clinica e strumentale dell’assistito
    2. La indicazione del dispositivo protesico, ortesico o dell’ausilio  prescritto, completa del codice identificativo riportato nel nomenclatore tariffario e l’indicazione degli eventuali adattamenti necessari per la sua personalizzazione
    3. Un programma terapeutico riabilitativo di utilizzo del dispositivo

    Il dispositivo protesico prescritto di cui si chiede l’erogazione deve essere attinente e correlato alle patologie riconosciute invalidanti a carattere permanente dalle Commissioni Mediche  preposte.

    Nella prescrizione il Medico Specialista dovrà attenersi a quanto stabilito dal “Regolamento recante le norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili  nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale contenuto nel D.M. n. 332 del 27 agosto 1999  (Nomenclatore Tariffario)”.

    Come presentare la richiesta: per la domanda di fornitura di presidi protesici l’assistito dovrà rivolgersi presso il Servizio di Riabilitazione ovvero presso il Punto Unico di Accesso (P.U.A.) di ogni Distretto Sanitario di Base (D.S.B.).
    Alla domanda, redatta su apposito modulo, dovranno essere necessariamente allegati:

    • prescrizione specialistica redatta con le modalità sopra descritte
    • copia del verbale di Invalidità  Civile o di guerra o per servizio, ovvero, nei casi sopra menzionati, di avvenuta presentazione dell’istanza di invalidità.

    L’autorizzazione: l’autorizzazione alla fornitura sarà emessa dal Dirigente Medico del Servizio di Riabilitazione che è tenuto a verificare la completezza della documentazione presentata nonché  a valutare l’appropriatezza e la congruità della prescrizione. Nel caso in cui la documentazione risulti essere incompleta o carente il Dirigente Medico del Servizio di Riabilitazione richiederà all’assistito le opportune integrazioni. Una volta ricevuta l’autorizzazione alla fornitura, l’assistito potrà rivolgersi per l’erogazione del presidio presso un fornitore a tal fine autorizzato dalla Regione Abruzzo. Nel caso di dispositivi protesici non personalizzati (letti, carrozzelle, deambulatori, ecc..) il Servizio di Riabilitazione potrà fornire direttamente all’assistito un presidio cosiddetto ricondizionato. In nessun caso gli assistiti possono farsi anticipare i dispositivi protesici dalle sanitarie private convenzionate  prima del rilascio della necessaria autorizzazione emessa dal Servizio di Riabilitazione. A tal fine si rammenta che il D.Lgs. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni esclude esplicitamente ogni forma di assistenza indiretta.

    Gli assistiti  a cui sono stati erogati dei dispositivi per l’assistenza protesica e che non ne facciano più uso, per qualsivoglia motivazione, sono invitati a contattare  l’ufficio di riabilitazione della A.S.L. di Teramo per la loro restituzione:

    • ufficio di  Teramo: 0861/429980 – 429981 – 429982 – fax:429979
    • ufficio di Atri: 085/8707823 – 8707829
    • ufficio di Nereto: 0861/888203 – 888235
    • ufficio  di Giulianova: 085/8020933)

    Modello per la prescrizione di ausili, protesi, ortesi, ecc.

    Linee guida per i medici prescrittori

     

     

  • 6. Ottenere il rilascio/rinnovo della patente di guida
     
    IDONEITA' ALLA GUIDA  - Certificato monocratico
    Il Sanitario accerta, su richiesta dell’interessato con visita medica, la sussistenza dei requisiti psico-fisici relativi alla idoneità alla guida di veicoli e per il conseguimento dell’abilitazione al comando e alla condotta di imbarcazioni e navi da diporto e alla condotta di motori.

    Dove presentarsi
    La ASL 4 offre ai cittadini un articolato servizio territoriale, con possibilità di scelta della sede più comoda dove effettuare la visita medica di idoneità.

    Sedi ambulatori e orari di apertura:

    • U.O.C. di Medicina Legale e Sicurezza Sociale - Teramo - Via Cesare Battisti n.7 - dal lunedì al sabato dalle 08.30 alle 12.30. Per informazioni tel. 0861/429943 dalle 08.30 alle 12.30) e tel 0861.429881 dalle ore 12:30 alle 13:30
    • DSB di Atri - Via Finocchi,1 - martedì: dalle 10.30 alle 12.00 e giovedì: dalle 09.00 alle 12.00.Tel. 085/8707824
    • DSB di Roseto degli Abruzzi - Via Adriatica, 40 - lunedì e venerdì dalle 09.30 alle 12.30, giovedì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.00 - tel.085/8020864.
    • Giulianova (sede distaccata del DSB di Roseto degli Abruzzi) Via ex Ospizio Marino snc - martedì e mercoledì dalle 09.00 alle 12.00,giovedì dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 17.00. Per il rilascio dei certificati d’idoneità alla guida è necessaria la prenotazione. Tel. 085/8020800.
    • DSB di Montorio al Vomano - Via Quirino Celli snc - venerdì dalle 08.30 alle 12.30 - tel. 0861/429911.
    • DSB di Nereto – Via Lenin, 18 o Via Iachini, 7- dal martedì al venerdì dalle 08.30 alle 12.30 ad eccezione del mercoledì in cui l’ambulatorio effettua le visite per le idoneità alla guida solo su prenotazione, esclusivamente per le patenti superiori C-D-E - tel.e fax 0861/888215 (dalle 12.30 alle 13.30).

    Costi modulistica e documenti
    I costi da sostenere variano in base alla tipologia di patente (patente A,B,C,D,E, o patente nautica)
    La modulistica si differenzia a seconda che si tratti di conseguimento, rinnovo, duplicato, riclassifica o conversione della patente di guida.

    1. Modulo richiesta prestazioni
    2. Dichiarazione anamnestica debitamente compilata di proprio pugno (da firmare all'atto della visita solo in presenza del medico esaminatore)
    3. Dichiarazione di presa visione dell’informativa prevista dal Dlg.30/06/2003

    Di seguito si elencano le varie opzioni scaricabili:

    CERTIFICATO DI IDONEITA' PER IL CONSEGUIMENTO PATENTI A-B e C-D-E E CICLOMOTORI
    • Modulo richiesta prestazioni;
    • Dichiarazione anamnestica debitamente compilata di proprio pugno da firmare all'atto della visita solo in presenza del medico esaminatore;
    • Dichiarazione di presa visione dell'informativa prevista dal D. L.gs 30/06/2003 n. 196;
    • Certificato anamnestico Medico Curante;
    • Grado di rifrazione per chi fa uso esclusivo di lenti a contatto.
      (solo per il conseguimento delle patenti C-D-E);
    • Versamento su c/c postale n. 13073648 di € 35,00 per le patenti A-B e ciclomotori, e di € 45,00 per le patenti C-D-E intestati a: ASL Teramo - Unità Operativa Complessa di Medicina Legale e sicurezza Sociale - Causale:
      Idoneità alla guida;
    • Marca da bollo di € 16,00;
    • Copia del documento di riconoscimento, da esibire anche in originale;
    • N.1 foto tessera recente di data non anteriore a mesi 6.
    CERTIFICATO DI IDONEITA' PER IL RINNOVO PATENTI A-B e C-D-E
    • Modulo richiesta prestazioni;
    • Dichiarazione anamnestica debitamente compilata di proprio pugno da firmare all'atto della visita solo in presenza del medico esaminatore;
    • Dichiarazione di presa visione dell'informativa prevista dal D. L.gs 30/06/2003 n. 196;
    • Grado di rifrazione per chi fa uso esclusivo di lenti a contatto solo per il rinnovo delle patenti C-D-E;
    • Versamento su c/c postale n.13073648 di € 35,00 per le patenti A-B e di € 45,00 per le patenti C-D-E intestati a: ASL Teramo - Unità Operativa Complessa di Medicina Legale e Sicurezza Sociale - Causale: Idoneità alla Guida;
    • Versamento su c/c postale con codice a barre n. 9001 di € 10,20 intestato a: Dipartimento dei trasporti terrestri - Diritti - Roma. Causale: "Diritti rinnovo patente" (disponibile presso gli Uffici postali);
    • Versamento su c/c postale con codice a barre n. 4028 di € 16,00 intestato a Dipartimento dei Trasporti terrestri - Roma. Causale: "Imposta di bollo" (disponibile presso gli Uffici postali);
    • Patente di guida da esibire in originale e in copia;
    • Tessera Sanitaria in originale e copia;
    • N.1 foto tessera recente di data non anteriore a mesi 6 formato.
    CERTIFICATO DI IDONEITA' PER IL DUPLICATO DI PATENTI A-B e C-D-E
    • Modulo richiesta prestazioni;
    • Dichiarazione anamnestica debitamente compilata di proprio pugno da firmare all'atto della visita solo in presenza del medico esaminatore;
    • Dichiarazione di presa visione dell'informativa prevista dal D. L.gs 30/06/2003 n. 196;
    • Denuncia di smarrimento della patente di guida;
    • Grado di rifrazione per chi fa uso esclusivo di lenti a contatto solo per il duplicato di patenti C-D-E;
    • Versamento su c/c postale n ° 13073648 di € 35,00 per le patenti A-B e € 45,00 per le patenti C-D-E intestati a: ASL Teramo - Unita' Operativa Complessiva di Medicina Legale e Sicurezza Sociale - Causale: Idoneità alla guida;
    • foto tessera recente formato (altezza 40mm e larghezza 33mm);
    • Marca da bollo di € 16,00;
    • Un valido documento di riconoscimento da esibire in originale.
    CERTIFICATO DI IDONEITA' PER IL DECLASSAMENTO A PATENTE B O RICLASSIFICATA A PATENTE C-D-E
    CERTIFICATO DI IDONEITA'PER LA CONVERSIONE DI PATENTE ESTERA O MILITARE A-B e C-D-E
    • Modulo richiesta prestazioni;
    • Dichiarazione anamnestica debitamente compilata di proprio pugno da firmare all'atto della visita solo in presenza del medico esaminatore;
    • Dichiarazione di presa visione dell'informativa prevista dal D. L.gs 30/06/2003 n. 196;
    • Certificato anamnestico Medico Curante;
    • Grado di rifrazione per chi fa uso esclusivo di lenti a contatto.
      (solo per la con la conversione delle patenti C-D-E);
    • Versamento su c/c postale n. 13073648 di € 35,00 per le patenti A-B, e di € 45,00 per le patenti C-D-E intestati a: ASL Teramo - Unità Operativa Complessa di Medicina Legale e sicurezza Sociale - Causale: Idoneità alla guida;
    • Patente di guida estera per la conversione di patente estera e patente di guida civile (se in possesso) per la conversione di patente militare;
    • Copia del documento di riconoscimento valido, da esibire anche in originale;
    • N.1 foto tessereìa recente formato non anteriore a mesi sei;
    • Marca da bollo di € 16,00.
    CERTIFICATO DI IDONEITA' PER IL CONSEGUIMENTO/RINNOVO PATENTE NAUTICA
    • Modulo richiesta prestazioni;
    • Dichiarazione anamnestica debitamente compilata di proprio pugno da firmare all'atto della visita solo in presenza del medico esaminatore;
    • Dichiarazione di presa visione dell'informativa prevista dal D. L.gs 30/06/2003 n. 196;
    • Certificato anamnestico Medico Curante;
    • Grado di rifrazione per chi fa uso esclusivo di lenti a contatto ;
    • Versamento su c/c postale n° 13073648 di € 45,00 Intestato a: ASL Teramo - Unita' Operativa Complessiva di Medicina Legale e Sicurezza Sociale - Causale: Idoneità alla guida;
    • Valido documento di riconoscimento da esibire anche in originale;
    • N.1 foto formato tessera recente, non anteriore a mesi sei.
    • Marca da bollo di € 16,00.
    SOGGETTI DIABETICI

    Gli utenti affetti da diabete mellito, insulino trattato e non, esclusivamente per le patenti A-B e CICG(ciclomotori) che non presentano gravi complicanze e che non sono affetti da altre patologiedi competenza della Commissione Medico Locale possono conseguire o rinnovare o duplicare la propria patente di guida in ambiente monocratico (giudizio di un solo medico), esibendo un certificato dello specialista diabetologo.

    Scarica il modello per il rinnovo patente del paziente diabetico

     

  • 7. Trasporto per gli infermi (chi ne ha diritto e come richiederlo)
     

    I pazienti barellati (e quindi non trasportabili con i comuni mezzi) possono richiedere il trasporto in ambulanza da e verso i luoghi di cura pubblici o accreditati, per:

    • ricovero
    • Day Hospital terapeutico/diagnostico
    • trattamenti riabilitativi ambulatoriali
    • trattamenti radioterapici o antiblastici
    • visite specialistiche.

    E' necessario, però, avere ottenuto la certificazione di intrasportabilità con i comuni mezzi, che deve essere redatta, in alternativa da:

    • Medico di Medicina Generale/Pediatra di libera scelta e autorizzata dal Distretto Sanitario di appartenenza
    • Medico Ospedaliero e autorizzata dal Direttore Sanitario
    • Medico della Struttura Sanitaria Privata accreditata
    TRASPORTO PER I DIALIZZATI

    Il trasporto dei pazienti dializzati viene gestito direttamente dal Reparto di Dialisi dell'Ospedale.

  • 8. Ottenere il contrassegno del posto auto per gli invalidi
     

    Ai sensi del Codice della strada il contrassegno è rilasciato unicamente a quelle persone che presentino capacità di deambulazione sensibilmente ridotta.

    CONSEGUIMENTO O RINNOVO CONTRASSEGNO

    Documenti necessari:

    Il certificato rilasciato dal sanitario dovrà essere presentato presso il Comune di residenza che rilascerà l’apposito contrassegno.

    DOMANDA DI RIESAME
    In caso di diniego l'interessato entro 60 giorni, può presentare richiesta di riesame della pratica (Modello domanda):
    1. Direttamente all’Ufficio Protocollo dell’UOC di Medicina Legale e Sicurezza Sociale via C. Battisti, 7 Teramo.
    2. Tramite invio a mezzo fax al n. 0861/429973
    3. Tramite invio di raccomandata indirizzata all’UOC di Medicina Legale e Sicurezza Sociale Via Cesare Battisti, 7 – 64100 Teramo.

     

  • 9. Stranieri in Italia
     
    CITTADINI DELL'UNIONE EUROPEA

    I cittadini, assistiti da uno Stato dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera), possono usufruire dell'assistenza sanitaria in Italia se sono:

    Sia la TEAM che gli attestati di diritto consentono di usufruire dell’assistenza alle stesse condizioni previste per gli assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale Italiano, in forma diretta (il paziente non deve anticipare le spese, è tenuto solo al pagamento di eventuali compartecipazioni alla spesa – ticket)

    La Direttiva UE del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 24 del 9 marzo 2011, sulla “applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera” prevede, inoltre, che gli assisiti dei Paesi dell’Unione Europea possano usufruire dell’assistenza in Italia, alle stesse condizioni previste dal proprio Sistema Sanitario, ma in forma indiretta: il paziente anticipa i costi dell’assistenza sanitaria autorizzata, e successivamente richiede il rimborso al proprio Sistema sanitario che provvederà a rimborsare in base alle proprie tariffe, anche se inferiori a quelle del Paese di cura.

    CITTADINI EXTRACOMUNITARI

    I cittadini stranieri regolarmente presenti in Italia possono accedere alle strutture del servizio sanitario nazionale (SSN)  con modalità diverse a seconda del motivo del soggiorno.

    I cittadini stranieri temporaneamente presenti per un periodo non superiore a 90 giorni (es. turisti), possono usufruire delle prestazioni sanitarie urgenti e di elezione dietro pagamento delle relative tariffe regionali. Non è prevista l’iscrizione al SSN tranne che per gli studenti e le ragazze alla pari.

    I  cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno possono iscriversi al SSN rivolgendosi alla ASL del Comune di residenza anagrafica, o se non ancora residenti, di domicilio effettivo indicato nel permesso di soggiorno.
    L'iscrizione al SSN consente la scelta del medico di base iscritto nei registri ASL con conseguente attribuzione di 4 crediti riconoscibili ai fini dell'accordo di integrazione.
    L'assistenza sanitaria è estesa ai familiari a carico regolarmente soggiornanti in Italia.

    L'iscrizione al SSN può essere:

    Obbligatoria
    Hanno diritto all'iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale:

    • tutti i cittadini stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti che abbiano in corso regolari attività di lavoro subordinato o autonomo o siano iscritti nelle liste di collocamento;
    • i cittadini stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti o che abbiano richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato o autonomo, per motivi familiari, asilo politico, asilo umanitario, richiesta di asilo per attesa adozione, per affidamento, per acquisto della cittadinanza;
    • coloro che siano in attesa del primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato o per motivi familiari.

    Per beneficiare delle prestazioni fornite dal SSN occorre iscriversi e la tessera sanitaria è il documento che prova l'iscrizione.
    Questo documento è individuale e serve per accedere all'assistenza.
    L'iscrizione al SSN è effettuata presso gli uffici scelta e revoca della ASL ove il cittadino straniero ha la  residenza o l'abituale dimora indicata sul permesso di soggiorno.

    Volontaria
    Gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, per un periodo superiore a tre mesi, che non hanno diritto all'iscrizione obbligatoria, sono tenuti ad assicurarsi contro il rischio di malattia, di infortunio e per maternità, mediante la stipula di una polizza assicurativa privata, ovvero, con iscrizione volontaria al SSN.
    Hanno diritto ad iscriversi volontariamente al SSN:

    • gli studenti e le persone alla pari anche per periodi inferiori a tre mesi.
    • coloro che sono titolari di permesso di soggiorno per residenza elettiva e non svolgono alcuna attività lavorativa, il personale religioso, il personale diplomatico e consolare ed tutte le altre categorie individuate per esclusione rispetto a coloro che hanno titolo all'iscrizione obbligatoria.

    Non possono essere iscritti volontariamente al SSN i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per cure mediche e per motivi di turismo.

    I genitori ultra sessantacinquenni ricongiunti in Italia dal proprio figlio/a dal 5 novembre 2008, anche se titolari di un permesso per motivi familiari non possono essere più iscritti obbligatoriamente al SSN.
    Il decreto legislativo 160/08 ha infatti disposto che i genitori ultra sessantacinquenni devono essere in possesso di una propria polizza sanitaria valida in Italia o iscriversi al SSN volontariamente pagando un contributo previsto da un decreto ministeriale, attualmente in fase di perfezionamento.
    Allo stato attuale pertanto è possibile solo avere copertura sanitaria tramite una polizza sanitaria propria valida sul territorio nazionale.
    L' iscrizione volontaria al SSN è effettuata dietro pagamento di un contributo forfettario annuale non frazionabile. Per iscriversi occorre pagare il contributo sul conto corrente regionale, che può essere chiesto alla ASL presso la quale il cittadino straniero vuole iscriversi.
    L'iscrizione volontaria dà diritto a tutte le prestazioni erogate dal SSN sul territorio nazionale a parità con il cittadino italiano.

    Sul sito internet del Ministero della Salute, è disponibile una guida interattiva che permette a tutti gli assistiti e a tutti gli operatori sanitari, di avere informazioni sul diritto o meno all'assistenza sanitaria durante un soggiorno o la residenza in un qualsiasi Paese del mondo.In particolare, spiega come ottenere assistenza, a chi rivolgersi e come richiedere eventuali rimborsi. VAI ALLA GUIDA

     

  • 10. Visite ed esami a pagamento (come prenotare)
     
  • 11. Malattie rare, come accedere alla Rete regionale di cura
     

    Le Malattie Rare rappresentano una delle priorità di Sanità pubblica comunitaria tanto che la Regione Abruzzo, recependo l'Accordo tra il Governo le Regioni, ha definito la nuova Rete delle Malattie Rare,  costituita dalle strutture e dai servizi dei sistemi regionali che concorrono, in maniera integrata e ciascuno in relazione alle specifiche competenze e funzioni,  a sviluppare azioni di prevenzione, migliorare gli interventi volti alla diagnosi e al trattamento, promuovere l'informazione e la formazione e a implementare le azioni di sorveglianza.

    Per raggiungere gli standard diagnostici e terapeutici fissati con il nuovo Piano nazionale delle Malattie Rare, la Regione, dopo aver recepito l'ampliamento dell'elenco di malattie rare comprese nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), ha provveduto ad aggiornare l'elenco dei Centri di riferimento (individuati da ciascuna azienda sanitaria), ad avviare un programma di screening esteso per le malattie metaboliche ereditarie per tutti i nuovi nati, e soprattutto ad ampliare il numero di farmaci, integratori ed alimenti forniti gratuitamente ai pazienti.

    Il Registro regionale è tenuto dall'Asr (che già cura il Registro dei Tumori), che si interfaccia con il Registro nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità. Qui confluiscono i dati comunicati dai singoli presìdi della Rete e dal Centro di coordinamento regionale.

    L'accesso alla Rete delle Malattie Rare

    In conformità alle indicazioni del Piano Nazionale delle Malattie Rare, nel caso in cui sussista un sospetto diagnostico di una Malattia Rara da parte di un medico del SSN, il medico deve immediatamente inviare il paziente ad uno dei Presìdi della Rete identificati dalla Regione per la specifica malattia o per il gruppo di Malattie Rare al quale si ritiene appartenga la patologia sospettata, mediante prescrizione su ricettario SSR riportante la dicitura “prima visita specialistica presso il Centro…..”, con la diagnosi specificata di “sospetto di malattia rara .....” e con codice di esenzione R99. Lo stesso codice verrà utilizzato dallo specialista del Presidio di Rete Regionale per la prescrizione su ricettario SSR di tutte le prestazioni finalizzate alla diagnosi, e delle indagini genetiche sui familiari dell'assistito, qualora necessarie, ai fini della diagnosi di Malattia Rara di origine ereditaria.

    CONSULTA I DOCUMENTI

    LA RETE REGIONALE MALATTIE RARE E SCREENING NEONATALE ESTESO

    RETE REGIONALE >> STRUTTURE DELLA ASL DI TERAMO COMPETENTI PER PATOLOGIA

     

     

  • 12. Accesso agli atti (come ottenere)
     

    L'Accesso civico (semplice o generalizzato) consente a chiunque di accedere a dati, documenti e informazioni delle pubbliche amministrazioni senza necessità di dimostrare un interesse legittimo (Art. 5, D.Lgs. 33/2013).

    L’Accesso civico semplice è il diritto di chiunque di richiedere i documenti, le informazioni o i dati che le Pubbliche Amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare ai sensi del decreto legislativo n. 33/2013, laddove abbiano omesso di renderli disponibili nella sezione “Amministrazione trasparente” del proprio sito istituzionale.

    L' Accesso civico generalizzato (o accesso FOIA) consente a chiunque di richiedere documenti, dati o informazioni ulteriori rispetto a quelli che le amministrazioni sono obbligate a pubblicare (art. 5, c. 2), ossia per i quali non sussista uno specifico obbligo di pubblicazione.  Quando l'Azienda risponde alla richiesta di accesso generalizzato mediante il rilascio di documenti ed informazioni in formato cartaceo, può richiedere il rimborso dei soli costi effettivamente sostenuti e documentati per la riproduzione su supporti materiali

    Come esercitare il diritto La richiesta è gratuita, non deve essere motivata e va indirizzata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) per le funzioni di cui all’art. 5, c. 2 del D. Lgs 33/2013. La richiesta deve essere redatta sul modulo scaricabile qui  e presentata secondo le seguenti modalità:

    - se in possesso di una casella di posta elettronica certificata, l'interessato può presentare istanza all'indirizzo urp@pec.aslteramo.it

    - se in possesso di una casella di posta elettronica tradizionale, l'interessato può presentare istanza all'indirizzo accessocivico@aslteramo.it

    Non saranno tenute in considerazione istanze di accesso civico se non presentate con la descritta modalità.

     

    Il Responsabile della Trasparenza è:

    Dott. Domenica Ruffini
    Telefono 0861/420248
    Indirizzo e mail: domenica.ruffini@aslteramo.it

    Consulta il regolamento per l’accesso civico sulla sezione Amministrazione trasparente>>Altri Contenuti>>Accesso civico, dove troverai anche i moduli per la richiesta dei dati o informazioni.

  • 13. Donare organi e tessuti (come esprimere la propria volontà)
     

    La Asl di Teramo e il Comune hanno siglato un protocollo d’intesa per semplificare il percorso dei cittadini teramani che vogliano esprimere la propria volontà a donare.

    Si potrà esprimere il consenso sia al Comune al momento del rilascio della Carta d’Identità, sia all’Urp della Asl, al 2° Piano in Circ.ne Ragusa 1 a Teramo. Per essere inseriti nel Registro Nazionale dei donatori di organi, grazie ad una semplice procedura telematica, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14, e il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 18, i cittadini saranno accolti dal personale dell’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico che, appositamente formato, sarà in grado anche di sciogliere eventuali dubbi e di rispondere alle possibili domande. Il sistema dei trapianti in Italia è regolato da una serie di leggi, decreti, normative e direttive europee che garantiscono trasparenza e qualità in ambito di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti. Decidere di donare i propri organi e tessuti dopo la morte è un gesto di grande generosità.
    Per ogni info urp@aslteramo.it – Tel. 0861420319 - 311- 350.
    Informazioni dettagliate clicca qui

  • 14. Donare il sangue (dove andare e come fare)
     

    Il sangue umano è un prodotto naturale non riproducibile artificialmente, indispensabile alla vita. E’ pertanto un atto volontario, gratuito, anonimo, periodico e responsabile.

    Il sangue umano è un presidio terapeutico vitale e insostituibile, non riproducibile artificialmente, sempre più necessario in ragione del progresso della medicina e dell’aumento della vita media.
    La donazione volontaria, periodica, gratuita, anonima e consapevole, garantisce il controllo costante della propria salute e conseguentemente la massima sicurezza del sangue utilizzato per le terapie trasfusionali.
    L’atto della donazione è un momento di grande valore etico che non comporta alcun sacrificio né danneggia in alcun modo la propria salute, essendo velocemente ricostituita dall’organismo la piccola quota di sangue sottratta.
    Il donatore volontario è un attore attivo della programmazione sanitaria, contribuendo al progresso sociale e sanitario della nazione, facendo parte della grande famiglia del volontariato del sangue che conta oggi oltre un milione e mezzo di iscritti.
    Il donatore volontario usufruisce gratuitamente di tutti i controlli sanitari necessari per l’accertamento del proprio buono stato di salute ai fini della donazione, riceve tutte le informazioni sanitarie necessarie, gode di un ristoro adeguato dopo ogni donazione, ha diritto alla giornata di riposo conservando la normale retribuzione.

     REQUISITI GENERALI PER LA DONAZIONE

    Donare il sangue è semplice, praticamente indolore e comporta un impegno di poche decine di minuti. Può donare sangue ogni individuo sano, con valori di emoglobina e di pressione normali, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, di peso corporeo non inferiore a 50 Kg.
    Prima di diventare donatori, si ricevono tutte le informazioni previste dalla legge nel corso del colloquio preliminare con il sanitario e si è sottoposti ad accurate indagini anamnestiche, cliniche, strumentali e di laboratorio. Solo dopo l’accertamento del perfetto stato di salute, il sanitario emette il giudizio di idoneità per la donazione di sangue.

    DOVE ANDARE E QUANDO

    Ospedale Civile Mazzini, Piazza Italia - II lotto piano terra, 64100 Teramo - tel. 0861.429701 / 429697

    Donazioni: Giorni Feriali 08:00 - 13:00 Giovedì Pom. 14:00 - 18:30

    Donazioni in aferesi (si estraggono solo alcuni componenti selezionati restituendo tutti gli altri elementi al donatore stesso): preferibilmente su appuntamento.

  • 15. Certificazioni di invalidità, handicap, legge 104/92 ecc. (come ottenere copia)
     

    Possono presentare domanda di riconoscimento dell’invalidità:

    • i cittadini italiani con residenza in Italia;
    • i cittadini stranieri comunitari legalmente soggiornanti in Italia e iscritti all’anagrafe del comune di residenza;
    • i cittadini stranieri extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia, titolari del requisito del permesso di soggiorno di almeno un anno, come previsto dall’articolo 41 del Testo unico per l’immigrazione, anche se privi di permesso di soggiorno CE di lungo periodo.

    Per avviare il processo di accertamento dello stato di invalidità civile l’interessato deve prima di tutto recarsi da un medico certificatore, è sufficiente il medico di base, e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo che deve indicare, oltre ai dati anagrafici, il codice fiscale, la tessera sanitaria, l’esatta natura delle patologie invalidanti e la relativa diagnosi.

    Il medico compila il certificato online e lo inoltra all’INPS attraverso il servizio dedicato, stampando una ricevuta completa del codice identificativo della procedura attivata. La ricevuta viene consegnata dal medico all’interessato insieme a una copia del certificato medico originale che il cittadino dovrà esibire all’atto della visita medica.

    Per la presentazione della domanda d’invalidità civile, il certificato medico introduttivo ha una validità di 90 giorni.

    Ottenuto il certificato medico la domanda va presentata attraverso il servizio online tramite PIN. In caso di minore va utilizzato il suo codice PIN e non quello del genitore o tutore. In alternativa, è possibile presentare la domanda tramite il patronato o un’associazione di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS).

    A partire dal 4 luglio 2009 (con l’eccezione delle domande di aggravamento previste dalla legge 80/2006) non è possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione prima della fine della procedura in corso o, in caso di ricorso giudiziario, dell’intervento di una sentenza passata in giudicato.

    Ricevuta la domanda completa l’INPS provvede a trasmetterla online alla ASL di competenza.

    Una volta presentata la domanda il cittadino riceve la data della visita medica di accertamento, in base al calendario di appuntamento della ASL di residenza o del domicilio alternativo.

    All’invalido affetto da patologia oncologica la visita è fissata entro 15 giorni dalla domanda.

    In caso di non trasportabilità il medico deve compilare e inviare online il certificato medico di richiesta di visita domiciliare, almeno cinque giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale. Il Presidente della Commissione medica si pronuncia entro cinque giorni dalla ricezione della richiesta, comunicando al cittadino la data e l’ora della visita domiciliare o indicando una nuova data di invito a visita ambulatoriale.

    In caso di impedimento, l’interessato può scegliere tra una delle date indicate dal sistema. Se l’interessato non si presenta alla visita viene convocato una seconda volta e ogni ulteriore assenza sarà considerata rinuncia e farà decadere la domanda.

    Alla visita l’interessato può farsi assistere da un medico di sua fiducia.

    L’accertamento sanitario compete alla ASL attraverso una Commissione Medica Integrata (CMI) che prevede anche un medico dell’INPS.

    Ultimati gli accertamenti, la Commissione redige il verbale di visita firmato da almeno tre medici (incluso eventualmente il rappresentante di categoria).

    Il verbale ASL è poi validato dal Centro Medico Legale (CML) dell’INPS che può disporre nuovi accertamenti anche tramite visita diretta.

    Il verbale definitivo viene inviato in duplice copia all’interessato: una con tutti i dati sanitari anche sensibili e l’altra con il solo giudizio finale. L'invio avviene tramite raccomandata A/R o all’indirizzo PEC se fornito dall’utente e resta disponibile nella cassetta postale online.

    Sui verbali definiti dalle Commissioni mediche, la Commissione Medica Superiore (CMS) effettua un monitoraggio a campione o su segnalazione dei Centri medici dell’INPS. Gli accertamenti disposti dalla CMS, anche successivamente all’invio del verbale al cittadino possono prevedere un riesame della documentazione sanitaria agli atti o una visita diretta.

    Se la Commissione medica ritiene le minorazioni suscettibili di modificazioni nel tempo, il verbale indica la data entro cui l’invalido dovrà essere sottoposto a una nuova visita di revisione.

    Con decreto ministeriale 2 agosto 2007 il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero della Salute hanno individuato le patologie e le menomazioni escluse dagli accertamenti di controllo. Il decreto indica la documentazione sanitaria da richiedere agli interessati o alle Commissioni mediche delle ASL (se non acquisita agli atti) idonea a confermare la minorazione.

    Gli invalidi che accusano un aggravamento delle proprie condizioni devono presentare apposita domanda online all’INPS completa del certificato medico di accertamento della modifica del quadro clinico preesistente.

  • 16. 118, Pronto Soccorso e Guardia Medica (come attivare i Servizi di Urgenza/Emergenza Sanitaria)
     

    Alla ASL di Teramo è operativo il numero telefonico unico 0861.440620 per chiamare il Servizio di Guardia Medica. Le chiamate saranno ricevute nella sede della centrale operativa che integra i servizi di emergenza sanitaria (cioè quelli del 118) con quelli di Continuità Assistenziale (Guardia Medica). Questa organizzazione costituisce una rete integrata di medici di medicina generale, pediatri e medici dell´area di emergenza/urgenza, che sarà in grado di individuare immediatamente il servizio più utile da fornire al paziente che chiama: dal consiglio telefonico, alla visita medica domiciliare, fino all´invio di un’ambulanza nei casi più gravi.

     

    Gli orari del Servizio di Guardia Medica sono:

    • Sabato e pre-festivi dalle 10:00 alle 20:00 ;
    • Domenica e festivi dalle 8:00 alle 20:00;
    • Tutti i notturni dalle 20:00 alle 8:00;

    Il Servizio di Guardia Medica garantisce l'assistenza medica di base per situazioni che rivestono carattere d'urgenza e che si verificano durante le ore e giorni sopra indicati.

    Non rientrano nelle urgenze:

    • le prescrizioni di farmaci;
    • la continuazione del certificato di malattia;
    • la misurazione della pressione arteriosa;
    • la pratica di iniezioni intramuscolari;
    • la richiesta di consulti telefonici per forme cronicizzate per le quali sono già state prescritte terapie;
    • tutti gli interventi di tipo chirurgico (come suture e medicazioni).

     

  • 17. Reclami, segnalazioni, elogi (come presentarli)
     

    Tutti i cittadini utenti della ASL di Teramo hanno il diritto a presentare un reclamo o una segnalazione:

    • per qualsiasi disservizio
    • quando si ritiene sia stato leso un proprio diritto
    • quando non è stata rispettata la Carta dei Servizi Sanitari

    L'Ufficio di riferimento per le segnalazioni è l' URP (Ufficio per le Relazioni con il Pubblico)

    I reclami dei cittadini sono una risorsa per la nostra Azienda perché è solo ascoltando i bisogni delle persone che possiamo riuscire a migliorare i nostri servizi e a renderli a misura degli utenti.

    Il reclamo può essere presentato da qualsiasi utente dei nostri servizi, direttamente o tramite parenti e associazioni di volontariato.

    Il reclamo si può presentare direttamente all'Ufficio per le Relazioni con il Pubblico con varie modalità: telefonando all'URP ai numeri 0861.420311/316/319/350, oppure sottoscrivendo il modulo che si può scaricare alla fine di questa pagina e inviandolo  alla ASL Teramo - Circ.ne Ragusa 1 - URP , o via mail a urp@aslteramo.it o via fax al numero 0861.420391.

    Lo stesso modello si può utilizzare anche per inviare suggerimenti e ringraziamenti.

    L’URP, secondo quanto previsto dal Regolamento di Pubblica Tutela, provvede ad informare il responsabile del servizio interessato al reclamo ed ad acquisire le informazioni necessarie per fornire una risposta in merito all’utente.

    Qualora l’utente non si senta soddisfatto di tale risposta può chiedere il riesame della segnalazione. alla Commissione Mista Conciliativa, presieduta dal Difensore Civico Regionale.

    MODELLO RECLAMI (.pdf)
    MODELLO RECLAMI (.doc)
    DELEGA AL RECLAMO (.pdf)
    DELEGA AL RECLAMO (.doc)

  • 18. Ottenere autorizzazione per cure di altissima specializzazione all’estero
     

    L’assistenza sanitaria all’estero, preventivamente autorizzata, è consentita, in via di eccezione, solo per le prestazioni di altissima specializzazione che non siano ottenibili nel nostro Paese tempestivamente o in forma adeguata alla particolarità del caso clinico.
    Per ottenere l’autorizzazione, l’interessato, o chi per esso, deve presentare all’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza:

    • la domanda
    • la proposta di un medico specialista, adeguatamente motivata in ordine all’impossibilità di fruire delle prestazioni in Italia tempestivamente o in forma adeguata al caso clinico. La proposta del medico deve contenere anche l’indicazione della struttura estera prescelta per la prestazione.
      Si precisa che è considerata valida la proposta fatta da un medico specialista sia pubblico che privato.
    • l’ulteriore documentazione eventualmente prescritta da disposizioni regionali

    L’Azienda sanitaria locale provvede, secondo modalità stabilite dalla Regione, alla trasmissione della domanda e della documentazione al Centro di Riferimento Regionale (CRR) territorialmente competente.

    Il Centro di Riferimento valuta la presenza dei requisiti richiesti (impossibilità di ricevere le cure necessarie, tempestivamente in Italia o in forma adeguata alla particolarità del caso clinico) e l'appropriatezza della struttura estera. Comunica, poi, all’Azienda sanitaria locale competente il proprio parere motivato.
    L’Azienda Sanitaria Locale, acquisito il parere del centro, provvede o meno al rilascio dell’autorizzazione dandone comunicazione all’interessato ed al Centro predetto.
    ATTENZIONE - Le cure di mantenimento o di controllo, anche se riferite ad una precedente autorizzazione, devono essere preventivamente autorizzate dalla ASL, sentito il Centro di Riferimento Regionale per cui, ogni qualvolta si presenta questa necessità, deve essere presentata domanda di autorizzazione secondo la stessa procedura sopra indicata.

  • 19. Ottenere prestazioni sanitarie quando si va all’estero per lavoro/studio/turismo
     

    Se vi recate, per turismo, per lavoro o per studio, in uno Stato dell’Unione europea, oppure in Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera (Stati che fanno parte dello Spazio Economico Europeo, SEE), ricordatevi di portare con voi la TEAM -Tessera Europea di Assicurazione Malattia. In pratica, è il retro della tessera sanitaria (quella che viene rilasciata dall’Agenzia delle entrate a tutte le persone  iscritte al Servizio Sanitario Nazionale).

    Negli Stati Ue o SEE, presentando la TEAM al dottore o in ospedale (pubblico o convenzionato), potete accedere alle prestazioni mediche necessarie, non solo urgenti, alle stesse condizioni dei cittadini del Paese visitato.

    In generale, le prestazioni sono gratuite, salvo il pagamento dell’eventuale ticket o di altra partecipazione alla spesa prevista.
    E’ necessario sapere, però, che i sistemi di assistenza sanitaria in Europa variano da un Paese all’altro. Servizi che sono gratuiti in Italia, potrebbero non esserlo in un altro Stato europeo.
    Oppure, in alcuni Paesi (come ad es. in Francia) vige un sistema basato sull’assistenza in forma indiretta, per cui va pagata la prestazione e poi va richiesto il rimborso, al rientro in Italia, rivolgendosi alla propria Asl.
    I ticket, invece, in qualunque Paese si siano pagati, non sono mai rimborsati.
    È bene sapere anche che l’esenzione dal ticket per determinate malattie croniche riconosciuta in Italia, non è detto che lo sia in un altro Stato dell’Ue e SEE. Inoltre, i malati cronici, presentando la TEAM, hanno diritto alla “continuità delle cure”, cioè a tutte le cure necessarie in base al proprio stato di salute. Però, ad esempio, a chi è in dialisi o in chemioterapia, il Ministero della Salute consiglia di prendere in anticipo i contatti con la struttura estera a cui si chiederà la prestazione.

    Se, invece, vi recate in un Paese al di fuori dell’Unione Europea e in cui non vigono accordi bilaterali in materia di assistenza sanitaria, potrete beneficiare dell’assistenza sanitaria in forma indiretta (cioè anticipare le spese e presentare la domanda di rimborso alla Rappresentanza diplomatica italiana all’estero entro il termine di tre mesi dalla data dell’ultima spesa per ciascun evento sanitario) solo se viaggiate per motivi di studio o lavoro.

    In questi casi, i beneficiari dell'assistenza devono richiedere, prima della partenza, l'attestato ex art. 15 DPR n.618 del 31 luglio ‘80 alla ASL di iscrizione, previa presentazione della seguente documentazione:

    • per i lavoratori: nota di trasferimento all'estero e documentazione comprovante il mantenimento all’assoggettamento al sistema previdenziale italiano
    • per gli studenti: documentazione comprovante il conseguimento della borsa di studio o l’iscrizione presso Università o fondazioni estere
    • tessera sanitaria

    Ricordatevi che la mancata comunicazione alla ASL di appartenenza comporta la perdita del diritto al rimborso delle spese sanitarie sostenute all’estero. In caso di rientro saltuario in Italia, si ha diritto alle prestazioni garantite alla generalità dei cittadini documentando l'attività di lavoro all’estero. In particolare, qualora la brevità del rientro risulti incompatibile con i tempi previsti per la re-iscrizione nell'elenco del proprio medico di fiducia, si ha diritto all'assistenza medico-generica e pediatrica attraverso il sistema delle visite occasionali ed i servizi di guardia medica con oneri a proprio carico, per i quali si potrà richiedere il rimborso.

    Al momento del rientro definitivo dall'estero, sarà necessario provvedere alla re-iscrizione all'ASL e alla scelta del medico di fiducia. La re-iscrizione può ricadere negli elenchi dello stesso medico di fiducia a carico del quale si era iscritti al momento della sospensione.

  • 20. Prenotare una prestazione sanitaria
     

    La Prenotazione di prestazione sanitaria può essere effettuata in uno qualsiasi degli sportelli del Centro Unico di Prenotazione (CUP), oppure telefonicamente o anche via web.

    Nell'area dedicata alle PRENOTAZIONI è possibile trovare tutte le informazioni a riguardo.

     

     

     

  • 21. Ottenere l’esenzione dal ticket
     

    Per le prestazioni sanitarie che prevedono il pagamento di un ticket, gli assistiti hanno diritto all’esenzione (per alcune o per tutte prestazioni) nei seguenti casi:

  • 22. Ottenere referti sanitari a domicilio e Referti on line
     

    Il Servizio di spedizione dei referti sanitari cartacei a domicilio è attivo per la documentazione sanitaria riferita all'attività specialistica ambulatoriale (in regime istituzionale e libero-professionale) delle sole strutture sanitarie dei Dipartimenti ospedalieri. Sono esclusi dalla spedizione i risultati di accertamenti diagnostici diretti o indiretti per infezione da HIV.

    TIPOLOGIE DI REFERTI SANITARI

    Referto medico: relazione scritta rilasciata dal medico sullo stato clinico del paziente dopo un esame clinico o strumentale;
    Reperto: risultato dell'esame clinico o strumentale effettuato;
    Referto digitale: rappresentazione informatica del referto medico sottoscritta con firma elettronica qualificata o con firma digitale;
    Reperto digitale: rappresentazione informatica del reperto, sottoscritta con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale ove prevista firma autografa

    MODALITA' DI RICHIESTA E COSTO DI SPEDIZIONE

    La richiesta di spedizione a domicilio della documentazione sanitaria è effettuata dall'utente interessato (o da persona di fiducia con delega) all'operatore del CUP, utilizzando il modulo Richiesta spedizione a domicilio di documentazione sanitaria reperibile on line o agli sportelli del CUP a cui si devono allegare:

    • copia di un documento d'identità o, in caso di persona diversa dall'utente interessato, la delega e la copia di un documento d'identità dell'utente interessato - delegante - e la copia di un documento d'identità del delegato;
    • ricevuta di pagamento del costo di spedizione.

    Il costo della spedizione (a totale carico dell'utente interessato) è forfettariamente determinato in €7,00 comprensivo delle spese postali e delle altre spese sostenute dall'Azienda USL 4 Teramo.

    L'importo dovuto è versato in uno dei seguenti modi:

    1. direttamente presso uno dei CUP aziendali;
    2. tramite versamento sul c/c postale di riferimento:
      Spedizione della documentazione sanitaria di strutture del P.O. di Atri
      C/C Postale N. 11719648 Intestato a Regione Abruzzo - ASL Teramo Presidio di Atri – Servizio Tesoreria
      Spedizione della documentazione sanitaria di strutture del P.O. di Giulianova
      C/C Postale N. 10517647 Intestato a Regione Abruzzo - ASL Teramo Presidio di Giulianova - Servizio Tesoreria
      Spedizione della documentazione sanitaria di strutture del P.O. di S. Omero
      C/C Postale N. 12360640 Intestato a Regione Abruzzo - ASL Teramo Presidio di S. Omero - Servizio Tesoreria
      Spedizione della documentazione sanitaria di strutture del P.O. di Teramo
      C/C Postale N. 12884649 Intestato a Regione Abruzzo - ASL Teramo Presidio di Teramo - Servizio Tesoreria
    3. a mezzo bonifico bancario:
      Coordinate bancarieNome del beneficiario AUSL 4 TeramoNome della Banca: Banca Popolare di BariCodice IBAN IT 12 Z 05424 04297 000050011058  - BIC (ex SWIFT) BPBAIT3BIndirizzo della Banca Via G. Carducci, 36 - 64100 Teramo - Tesoreria Enti

    La causale del versamento deve essere la seguente: Richiesta di spedizione a domicilio documentazione sanitaria, seguita dal cognome e nome dell'utente interessato e dalla data della prestazione a cui la documentazione afferisce.

    Il modulo e i documenti allegati debitamente compilato e sottoscritto dall'utente interessato, è consegnato dallo stesso alla struttura sanitaria in cui è effettuata la prestazione specialistica ambulatoriale.

    RITIRO REFERTI ON LINE

    Il  servizio di “Ritiro Referti On-Line” dà la possibilità di consultare da un qualsiasi dispositivo (PC, Smartphone, Tablet) dotato di una connessione alla rete Internet, l’esito degli esami eseguiti presso i Laboratori Analisi della nostra azienda. Per la consultazione sarà necessario disporre delle credenziali di accesso che si trovano sulla ricevuta rilasciata dagli sportelli dove è stata eseguita l’accettazione. La consultazione è disponibile per 30 giorni a partire dalla data prevista per il ritiro del referto, riportata nella ricevuta. I referti salvati e stampati con questo sistema costituiscono copia conforme all’originale, hanno piena validità legale e possono essere utilizzati al pari dei normali referti cartacei.
    Per accedere al servizio bisognerà avere a portata di mano il nome utente, la password e il codice di controllo, così come riportati nella ricevuta. Il dispositivo elettronico dal quale si accede al web, dovrà inoltre essere in grado di visualizzare file in formato PDF.

    Per la corretta visualizzazione di tali file è necessario disporre della version Adobe Reader 7 o superiore.

    Vai subito al Ritiro referti on line

  • 23. Richiedere copia della cartella clinica
     

    Gli Uffici Cartelle Cliniche sono ubicati all'interno di ognuno dei quattro Ospedali della ASL di Teramo e sono aperti:
    dal Lunedì al Sabato dalle ore 09:00 alle 13:00
    il Martedì e Giovedì anche dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

    Il paziente può richiedere la cartella clinica solo in seguito alla sua dimissione.

    Nei suddetti uffici, si possono richiedere anche copie delle radiografie, tac, risonanze magnetiche, vetrini, degli accessi al pronto soccorso e interventi del 118 nonché verbali della legge 104, della legge 68 e di invalidità civile.
    Su richiesta dell´interessato l´ufficio provvede anche alla spedizione della documentazione sanitaria, fatta eccezione per i verbali di invalidità civile.

    La cartella clinica può essere richiesta:
    • dal diretto interessato (come stabilisce il decreto il D. Legislativo 196/2003);
    • dal tutore o da chi esercita la patria potestà in caso di minore o incapace;
    • dalla persona fornita di delega (compreso il medico curante);
    • dall´Autorità Giudiziaria;
    • dagli Enti previdenziali (Inail, Inps; ect..)

    Il costo della cartella è di € 5,00 all´atto della richiesta e € 0,20 a foglio al momento del ritiro.
    Il titolare della cartella clinica deve esibire valido documento di riconoscimento.
    Il delegato deve esibire un proprio documento di riconoscimento oltre alla delega firmata dal titolare della cartella clinica, unitamente alla copia del documento d´identità del suddetto.
    Modello di delega per il ritiro della documentazione sanitaria 

    TERAMO 0861.429274
    ATRI 085.8707305
    GIULIANOVA 085.8020256
    S. OMERO 0861.888511

     

  • 24. Neonato (come registrarlo al Servizio Sanitario Nazionale)
     

    La legge italiana prevede l'obbligo di denunciare la nascita dei neonati per dare loro identità e stato giuridico.
    Una volta registrato all'Anagrafe il neonato, dovrai scegliere per il bambino un Pediatra del Servizio Sanitario Nazionale.
    Per scegliere il PLS (Pediatra di Libera Scelta), bisogna andare allo Sportello di Scelta e Revoca, operativo all'interno del proprio Distretto Sanitario di Base, muniti di autocertificazione dello Stato di Famiglia da cui risulti il nuovo nato e il suo codice fiscale (si richiede presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate più vicini, dove provvederanno anche al rilascio della Tessera Sanitaria Europea, che verrà spedita per posta al luogo di residenza).

    Allo Sportello di Scelta e Revoca potrai scegliere il Pediatra, tra quelli inseriti in un apposito elenco  e che operano nel tuo Distretto Sanitario di appartenenza; il Pediatra potrà essere revocato  in qualsiasi momento, effettuando una nuova scelta, da 0 a 14 anni di età.
    Dopo i 14 anni, la scelta dovrà essere effettuata, invece, all'interno degli elenchi dei Medici di Medicina Generale (MMG).
    Per il bambini tra i 6 e i 14 anni, i genitori potranno scegliere se affidare i propri figli al Pediatra, oppure già al Medico di Medicina Generale.

  • 25. Medico di Medicina Generale e Pediatra di Libera Scelta (come sceglierli)
     

    Per scegliere il Medico o il Pediatra, puoi recarti presso l'Ufficio di Scelta e Revoca del tuo Distretto Sanitario di appartenenza, dove potrai scegliere (o revocare) il Medico di Medicina Generale (MMG) o il Pediatra di Libera Scelta (PLS).

    Per farlo, devi avere con te il codice fiscale, l' autocertificazione di residenza e un documento di identità.

    Con la scelta del medico, avrai diritto al servizio di assistenza sanitaria primaria che ti consente di eseguire visite ambulatoriali e domiciliari, di ricevere prescrizione di farmaci, richieste di visite specialistiche e certificazioni varie.

    I medici possono scegliere di operare da soli o aggregarsi in Gruppi, Reti o Associazioni per garantire una maggiore fruibilità dell'assistenza da parte dei cittadini.